Massimiliano

Massimiliano

martedì 8 maggio 2012

Afro

Ebbene, stimolato dall'amica MR, bloggatrice folle ormai, ho ricordato alcune mie peripezie legate ai capelli. "Echisenefreganoncelometti?" dirà qualcuno, ma quando urge bloggare, anche fosse una volta ogni 12 anni come a me, l'argomento si sceglie da solo.
Dunque, quando ero bambino veniva su a casa per 5.000 lire "Vittorioilbarbiere", il cui cognome appresi dopo un numero imprecisato di anni, quando già andavo a votare. Seduto su una sedia con l'asciugamano del bagno intorno al collo, affidavo il mio strepitoso cespuglio sovracranico al nostro, che faceva l'unica cosa che sapeva, LA FILA , con variante a destra o sinistra. Ora, come avrete capito,sin dalla nascita sono stato dotato di una criniera afro da sesto fratello JACKSON, quindi vi lascio immaginare i risultati.
A ricacciare indietro il RIGATORE DI RICCI  fu una bottega di parrucchiere con tanto di reparto uomo,che aprì proprio sotto al portone di casa (comodo quando pioveva oltretutto). Il giovanotto a cui ero affidato mi accoglieva sempre con espressione un po' rassegnata, conscio del compito improbo che lo attendeva, al quale ottemperava non benissimo, ma, insomma, peggio di come andava prima no di certo.
Crescendo cercai di staccarmi dalle comode soluzioni casalinghe, sempre con risultati discutibili, vista anche la materia prima, poco docile. Passai così per soluzioni tra le più varie, transitando per un riccio mezzo collo alla CAMORRISTA, approdando infine ad un DOPPIO TAGLIO, quello cioè che verrebbe benissimo mettendosi una scodella in testa. A Firenze incontrai infine CINZIA che è stata l'unica a capirci qualcosa dei miei capelli. La apprezzavo tanto che ho seguito il suo spostamento ad una bottega dall'altra parte della città. Alla fine, col diminuire del"problema" capelli e l'aumentare di altri, mi sono accontentato di un barbiere in zona, finché ho dovuto constatare la fine delle ostilità. I capelli mi hanno lasciato e sono tornato alle origini, ovvero al taglio casalingo, con la mia paziente compagna a sopportare i miei mugugni di ex foltocrinito. A lei dedico questo scritto.

3 commenti:

  1. i barbieri e i parrucchieri non hanno mai un cognome, è fisiologico. quello di mio padre si chiamava rodolfoilbarbiere e quella di mia madre annalaparrucchiera. :)

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  2. Allora tu e Mr siete gemelli separati alla nascita... ahahhaha

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